Perché sono diversamente giovane.

Sono nato nel 1959 quindi diciamo che non sono più un ragazzo. Questo particolare anagrafico, oltre a comportare qualche svantaggio, presenta anche molti indiscutibili vantaggi. Ho avuto infatti nella mia vita modo di conoscere tantissime persone, scoprire infiniti modi di vivere e di pensare e, di conseguenza, ho imparato ad apprezzare il bello delle differenze. Questo aspetto diciamo “di esperienza” – per un fotografo di matrimoni che deve necessariamente entrare nella vita di una coppia di sposi e delle loro famiglie per un certo periodo di tempo – non va sottovalutato. Le nozze e il periodo immediatamente precedente sono infatti momenti felici ma anche giornate di tensione, di emozione, di ansia e a volte mi sono trovato con discrezione ad assolvere anche al ruolo di confidente o di depositario di pensieri intimi e riservati. Quindi, meglio avere un po’ di esperienza di vita, senza perdere ovviamente di vista i gusti e i desideri dei ragazzi e delle ragazze di oggi che si sposano e rappresentano mondi sicuramente nuovi e in continua trasformazione. Ma… a questo ci pensa mia figlia e i tanti allievi e allieve giovani della mia scuola di fotografia!

Perché sono un professionista con partita IVA.

La scelta di un professionista per fotografare le vostre nozze, cioè di una persona che lo fa “per mestiere”, è innanzitutto una scelta di qualità, di prudenza e di sicurezza. Chi svolge esclusivamente il lavoro del fotografo ha il pensiero concentrato sulla cultura dell’immagine fotografica, sulle apparecchiature e, soprattutto, ha affrontato numerosissime situazioni in cui ha dovuto inventare soluzioni che poi sono diventate il suo vero patrimonio. Un professionista porterà sempre con sé una invisibile valigetta piena non solo di apparecchiature adeguate, ma anche di esperienza, di ricordi, di soddisfazioni e di soluzioni che tornerano magicamente utili al momento giusto. Passiamo all’aspetto economico. È evidente che un professionista deve tenere presente nella formulazione del prezzo una lunga serie di fattori che concorrono a determinarlo e tra questi non va dimenticato l’inquadramento fiscale e “l’abitudine” a emettere fattura. Alla luce di questi fattori è evidente che cambia l’intero scenario: una persona che svolge il lavoro di fotografo di matrimonio senza partita IVA, oppure senza emettere alcuna fattura, può farvi tranquillamente uno sconto anche del 50%-60% rispetto alle mie quotazioni. Sembrerà allora un controsenso scegliere me perché “costo di più” ma, se ci pensate bene, scegliere me o altri colleghi “regolari” è soltanto la scelta del un modo giusto e corretto di lavorare, contribuendo al mantenimento collettivo del nostro paese.

Perché pratico il giusto prezzo per il servizio che offro.

Quanto deve costare un mio servizio per matrimonio? Me lo sono chiesto anch’io quando ho realizzato il primo servizio. Avrei potuto basarmi sul prezzo praticato dagli altri e apportare delle “sforbiciate”, rendendolo appetibile verso il basso. Invece, per determinare economicamente la mia offerta, mostrarla praticabile per gli Sposi e interessante per me, ho impostato un “conto economico”, un piano di costi e ricavi, come deve fare qualunque professionista, senza scendere sotto la soglia di convenienza fiscale. Come punti di forza ho scelto di incrementare l’offerta con un ampliamento delle fasi di lavoro, con una serie di consulenze specifiche, senza mettere limiti di orario e di numero di scatti, senza cercare un guadagno non dovuto sulle spampe e sugli album e offrendo tutta la mia esperienza maturata anche in altri settori della fotografia artistica. Ne è uscita una proposta, anzi due (v.Offerta A e offerta B), che prevedono diverse fasi di intervento con prezzi che mi sembrano decisamente in linea con il mercato. Alla fine del nostro percorso, dopo aver trascorso tanti bei momenti, spero che troverete l’offerta decisamente proporzionata.

Perché ascolto le vostre richieste.

Il mio approccio è questo: presentare un mio progetto alla nuova coppia e parallelamente fare di tutto per accontentare gli Sposi e a volte… anche i parenti stretti e larghi! È importante infatti che il fotografo per matrimoni abbia un proprio progetto, una trama del racconto immaginata su misura, da proporre di volta in volta alla nuova coppia di sposi, lavorando affinché questo progetto si integri con le loro richieste e con i loro gusti. È chiaro che occorre una grande disponibilità da entrambe le parti ma in questo caso la mia passione nel lavoro mi ha guidato finora sempre verso la soluzione giusta. Fatemi presenti tutte le vostre richieste e troveremo sicuramente le soluzioni vincenti!

Perché sottopongo un contratto dettagliato agli Sposi.

Più spesso di quello che si crede, il rapporto tra il fotografo e gli Sposi si altera e finisce in controversia per la mancata soddisfazione di entrambe le parti o, più spesso degli Sposi. La coppia crede di aver diritto a tipologie di forniture o di prestazioni che poi alla fine vengono a mancare. Per non parlare degli altri aspetti come il diritto all’immagine, le foto di bambini, i ritardi estremi nelle consegne ecc. Per impostare un rapporto nel più trasparente dei modi ho predisposto fin dal mio primo matrimonio un dettagliatissimo contratto che tiene conto di tute le eventualità: dalla tutela del diritto all’immagine ai tempi di consegna, dagli orari alla tipologia di materiali, dall’archivio negli anni successivi al prezzo delle varie forniture. Ho fotografato già diversi Sposi avvocati e avvocate e hanno trovato tutto ben fatto!

Perché non abuso del vostro diritto all’immagine.

Non vi troverete in giro per il web a vostra insaputa! La tutela dell’immagine personale è un aspetto sempre più importante in quest’epoca di circolazione globale delle fotografie e va tutelato con grande attenzione. Molti sposi si ritrovano subito o dopo anni a far bella mostra di sé in pagine pubblicitarie, in siti di fotografi, in portali per matrimonio, senza aver autorizzato alcuno a quella diffusione. Ancor peggio quando si tratta di foto di minori che vengono ripresi e web-diffusi senza autorizzazione dei genitori. Per ovviare a ciò e rassicurarvi su questo punto, io vi sottoporrò una scelta molto limitata di immagini da me scattate con l’indicazione precisa dell’intenzione di pubblicarle e voi me le autorizzerete una per una o… anche nessuna. L’immagine è vostra e dovete decidere voi dove e come pubblicarla.

Perché fornisco consigli anche su aspetti non fotografici.

Nel caso in cui la vostra scelta dovesse ricadere su di me, sappiate che non state sono prenotando un servizio fatto di scatti fotografici. L’esperienza maturata in tanti anni di professione, associata al lavoro con gli sposi di questi anni più recenti, fanno sì che io possa guidarvi in maniera utile con consigli anche nella scelta di alcune soluzioni, quali l’acconciatura, il tipo di trucco, alcuni particolari sul vestito, la gestione di certe fasi critiche della cerimonia ecc. Un momento tipico del mio lavoro è infatti proprio quello che accompagna la sposa nella prova del trucco e dell’acconciatura, studiando insieme ai professionisti del settore le soluzioni che possono onorare la bellezza e la figura degli sposi ma anche garantire una buona resa fotografiche. Le foto più belle sono state spesso proprio quelle delle fasi di studio del trucco, delle prove del vestito oppure le ore passate dal parrucchiere.

Perché lavoro da solo, in silenzio e non salgo sull’altare.

La presenza del fotografo, o più spesso di una nutrita troupe fotografica intorno agli Sposi, è sicuramente un aspetto di cui tener conto nella scelta del fotografo. Quando mi è capitato di partecipare a un matrimonio come invitato ho sempre visto come un punto critico, a volte imbarazzante, la presenza di troppe persone in giro a fare foto, riprese e soprattutto confusione. Spesso i protagonisti smettono di essere gli Sposi per diventare loro, i fotografi. Ecco, tutto questo rumore a me non piace e spero non piaccia neanche a voi. Per fare delle buone foto di un matrimonio si può essere benissimo da soli, non è necessario sdraiarsi sul pavimento della chiesa, non occorre mettere l’obiettivo in faccia al prete per prendere un ritratto della sposa, non è necessario avere un assistente portaborse sottopagato che faccia delle foto di serie B che “possono sempre servire” e, soprattutto nei matrimoni in chiesa, non è necessario stare sempre sull’altare facendo mostra delle proprie belle scarpe da ginnastica, di un jeans spesso sgualcito e di un maglioncino annodato in vita. Il fotografo deve essere discreto, quasi invisibile, elegante, silenzioso e può fare anche tutto da solo, riducendo in questo modo i costi ed avendo il controllo di tutte le operazioni di ripresa e delle successive fasi di elaborazione.

Perché non vi rubo agli invitati per delle ore.

Una delle cose che gli invitati non amano nei matrimoni è l’attesa. I tempi sono già lunghi per necessita di rito, per spostamenti in massa e altro; allungarli ulteriormente con la consueta “fuga degli sposi col fotografo” è una cosa spesso insopportabile che può durare una, due o addirittura più ore, costringendo gli invitati ad aspettarli nel luogo del banchetto. E in questa attesa occorre predisporre un intrattenimento, un primo aperitivo che finisce per guastare l’appetito e aggravare i costi per gli sposi. Con me la coppia resterà sempre con gli invitati. Non faremo foto in luoghi standard tipo fontane cittadine, giardini e giardinetti, scogli a picco sul mare ecc. Saremo sempre tutti insieme e gli invitati vi avranno sempre a portata di mano. Per fare dei bei ritratti agli sposi non c’è bisogno di muoversi, ogni luogo è buono per immortalarli in quel giorno di felicità. Assolutamente le nozze non devono trasformarsi in una maratona! Se poi avete un luogo speciale nel quale volete essere ripresi, troveremo discretamente il momento per allontanarci e scattare le vostre foto del cuore.

Perché non vi chiederò di mettervi in posa.

Noooo ti prego non farci fotografie in posa! Questo è quello che tutti gli sposi dichiarano prima delle nozze a qualsiasi fotografo. Poi vi ritrovare album e album, siti e siti pieni di fotografie nelle quali si sente quasi quasi ancora la voce del fotografo che ordina “baciatevi”, “solleva la mano”, “sorridi”. Appunto. proprio di foto in posa, innaturali e finta. Per non parlare delle serie lunghissime di ritratti con tutti tutti tutti i parenti e gli amici. Io ho scelto di seguire un’altra strada che spero condividerete: i ritratti in posa saranno limitati a pochissimi scatti che non possono mancare. Il resto sarà tutto fatto quasi a vostra insaputa, con la massima iscrezione e tutti saranno fotografati nella loro immagine migliore, almeno spero, senza doversi mettere in posa.

Perchè vi consegnerò il lavoro in tempi brevi.

Infine… avrete il lavoro in tempi brevissimi, diciamo un paio di mesi al massimo, contando anche che partirete per il viaggio di nozze e non potrete selezionare subito con me le foto da destinare all’album (cosa che vi consiglio caldamente perchè vi resterà negli anni come un bellissimo ricordo). Io mi metto all’opera subito. Partiamo?